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Forum è iscritto presso il Ministero della Giustizia al n.70del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione

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In arrivo un nuovo decreto del Ministero della Giustizia sulla Mediazione

In arrivo un nuovo decreto del Ministero della Giustizia sulla Mediazione che riguarderà, in particolare, la formazione dei mediatori ed i costi del procedimento, argomenti sui quali si è espresso lo scorso 23 giugno anche il Consiglio di Stato esprimendo un parere favorevole alle proposte di modifica del D.M. 180/2010 avanzate dal Ministero della Giustizia. Non ci saranno invece novità sul fronte della richiesta di prevedere l'obbligo dell'assistenza legale in mediazione né sul versante dell'obbligatorietà.

Lo ha reso noto Augusta Iannini, capo dell'Ufficio legislativo del ministero della Giustizia e ideatrice della riforma, durante una tavola rotonda tenutasi lo scorso 28 giugno ed organizzata da Adiconsum sul tema "Mediazione, conciliazione e Azione collettiva - Quale futuro?".

Al centro della giornata il tema della giustizia alternativa quale occasione praticabile per assicurare una tutela efficace ed efficiente degli interessi (e dei bisogni) dei cittadini-consumatori.

Tra i vantaggi della mediazione e delle altre forme di giustizia alternativa, sono emersi la rapidità della soluzione e la flessibilità degli accordi che, non essendo costretti nelle rigide maglie del diritto, possono adattarsi maggiormente ai bisogni delle parti.

Le novità probabilmente introdotte al D.M. 180/2010, sono:

la previsione nei regolamenti degli organismi di mediazione di criteri in base ai quali verranno assegnate le controversie (la nomina del mediatore dovrà cioè tener conto delle competenze professionali e del titolo di studio posseduto);

l'aumento delle ore obbligatorie di aggiornamento formativo per i mediatori;

maggiore supporto amministrativo all'autorità di vigilanza sugli organismi di mediazione e sugli enti di formazione per assicurare l'effettivo funzionamento del complesso sistema di vigilanza e controllo sulla formazione dei mediatori e sull'erogazione del servizio di mediazione;

una diminuzione dei costi delle indennità di mediazione nei casi di mediazione obbligatoria e di mancata partecipazione della parte invitata al procedimento.

Infine, per quanto riguarda la preannunciata, nonostante non vi siano smentite all'impegno preso dal Ministro Alfano nei confronti dell'avvocatura, probabilmente bisognerà attendere l'autunno e la nomina del successore alla guida del Ministero.